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Il disco vende più di 10 mila copie; un successo
inatteso, considerata la scarsa attenzione che in Italia si dedica a
determinati generi musicali. L'album lo vede esordire anche come
cantante, compositore ed arrangiatore. Viene recensito da svariate
riviste di settore che definiscono l'artista "un autentico fuoriclasse
della chitarra con grandi doti di compositore, arrangiatore e cantante".
Aldilà del successo riscosso in ambito prettamente jazzistico, va
sottolineato che Gigi riesce ad esprimersi in diversi generi musicali,
pur mantenendo, come costante caratteristica, un forte sapore blues.

Alcuni critici lo
hanno definito "un jazzista che segue una linea aperta a tutte le
influenze e che, in virtù di questo, può riuscire ad avvicinare molti
giovani al linguaggio jazz". Pur possedendo uno stile ed un tocco
assolutamente personale, in Gigi Cifarelli sono evidenti le influenze,
peraltro non nascoste, di due grandi maestri: Wes Montgomery, al
quale dedica in Kitchen Blues un brano dal titolo "Letter to Wes" e
George Benson con cui ha avuto diverse frequentazioni e a cui ha
dedicato il brano "Ben...sonata", inciso in "Coca & Rhum". Nel
1994, durante un concerto a Torino viene ascoltato da Marcel Dadi,
chitarrista di fama internazionale, che, assieme alla delegazione
francese presente al festival, si innamora del suo stile e della sua
classe. Nel novembre dello stesso anno Dadi lo invita ad un grande
meeting di chitarristi a Issoudan, in Francia. Il successo è immediato e
i due si lasciano con la promessa di realizzare un album insieme. Nel
1995 viene invitato a Patrimonio, in Corsica, dove ogni anno si tiene
uno dei più importanti festival per chitarristi. Viene affiancato a
musicisti come Robben Ford, Mike Stern, John Scofield, Philipe
Caterine e Toots Thielemans raggiungendo, come meritava da tempo, un
rilievo ed una dimensione internazionale. La stampa francese lo
definisce "super guitariste". Nel 1997 viene rinnovato l'invito. Tra gli
ospiti Larry Carlton e Taj Mahal. Nel contesto del
festival suona con Bireli Lagrene, con cui continuerà la
collaborazione suonando in Francia in duo o anche in trio con
Philippe Catherine. Dal 1997 viene inviato ogni anno al Festival
Jazz di Sete sur la Mer (Francia) di cui diventa il "padrino" con
partecipanti come Jack De Johnette, Christian Escoudè, Dedè
Ceccarelli, Sylvan Luc e altri. Nel 1999 viene invitato al Festival
Jazz di Cipro con Joe Zavwinul Sindacate e ancora con Jack De
Johnette. Sempre nel 1999 esce il suo ultimo lavoro, il CD "With the
eyes of a Child" per la BMG Ricordi, album realizzato insieme a
Nicolò Fragile, musicista particolarmente caro a Gigi. Negli ultimi
anni ha collaborato ancora a qualche registrazione di musica leggera
suonando con Daniele Silvestri, Maurizio Lauzi e Dirotta su Cuba.
Nel 2001 ha collaborato e suonato con Carl Anderson, lo splendido
Giuda di Jesus Christ Superstar. Sempre nell'estate del 2001 è stato
invitato ad Astaffort (Tolosa) per suonare insieme a Scott Henderson,
e in altri festivals francesi quali Sete sur Mer, Ajaccio e Marsiglia.
Oltre ad un incredibile numero di concerti nei vari clubs italiani, dove
ama suonare, collabora con Guitar Club e con molte strutture
didattiche italiane.
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